Isola di Filicudi

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mappa_filicudiI popoli che hanno varcato le soglie di questi territori hanno lasciato tracce di estrema bellezza. Le vie dell’isola di Filicudi raccontano infatti una storia antichissima.

Potrai ammirare la flora e la fauna incontaminate e le meravigliose spiagge di Capo Graziano e deliziare il tuo palato con i piatti della cucina mediterranea e della tavola filicudara; cibi di mare e di terra gustosi e leggeri, perché la cultura, alle Eolie, inizia e passa anche dai sapori.

Potrai respirare l’atmosfera magica e mitologica dei tempi passati, ammirare tramonti dai colori sempre diversi e unici. Lasciati inebriare dall’odore del mare e gli odori delle piante tipiche della macchia mediterranea, immergiti nel acque color cobalto ricche di pesci variopinti, ed emozionati ascoltando l’antica bellezza del valore del silenzio, quel silenzio che appaga e ristora l’anima e che ci ricorda di essere parte della natura.

Vivrai una vacanza indimenticabile, immerso in una dimensione di vita ormai passata e avvertirai, finalmente, la sensazione di aver trovato un paradiso terrestre.

Tantissimi sono i piccoli borghi antichi rimasti intatti. Scorgi Monte Guardia, una delle zone più esclusive di Filicudi, unico punto dal quale si possono osservare i suggestivi paesaggi delle sei sorelle e della costa siciliana. Lasciati abbagliare dal  promontorio di Capo Graziano e da Valdichiesa che prende il nome dalla chiesa novecentesca di santo Stefano. Qui le case hanno mantenuto le caratteristiche tipiche dei villaggi agrari eoliani. Percorri il sentiero che conduce a Monte Palmieri dove l’abitato, a causa delle difficoltà logistiche che impediscono la ristrutturazione, si presenta intatto, con le tipiche case arricchite da colonnati e ampie terrazze. Vai alla scoperta del villaggio fantasma di Zucco Grande,  antico villaggio preistorico, zona prediletta dai popoli greci che qui si stanziarono molti anni fa, ormai abbandonato da quasi cento anni a causa del forte movimento migratorio e sopraffatto dalla selvaggia natura che ha preso il sopravvento.